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Pillole dal campo regionale!

Ci regaliamo oggi alcune pillole dal campo regionale, brevissime riflessioni su quanto vissuto da alcuni gifrini! Se vuoi inviarci anche la tua pillola clicca in fondo alla pagina del sito "Collabora con noi", troverai i contatti degli amministratori del sito!

Racchiudere tutta l'esperienza di un campo in poche e semplici frasi? Lo vedo praticamente impossibile. 

Tutti i pensieri, le emozioni, le paure, le attività, le persone, tutto ciò che fa di un campo un'esperienza unica nel suo genere sono cose troppo complicate da descrivere.

“Maestro, insegnaci ad incontrare”. Questo il tema per il campo ed essendo stato il primo fatto a livello regionale direi che non poteva cadere più a pennello di così: quale miglior modo per buttarsi in una nuova realtà che partire da un campo il cui tema è l'incontro? E ho detto INCONTRO perché da questo campo ho capito che non voglio che la mia vita sia fatta solo di incroci ma che sia piena di incontri e che ognuno di questi mi lasci qualcosa dentro.

Da questo campo mi porto via tanti sorrisi, tanta gioia di esprimere ciò ho imparato e di raccontare a tutti quello che abbiamo fatto per far venire tanta gente, perché è veramente una bella esperienza che ti lascia qualcosa dentro e che vorrei condividere con più persone possibili!

Buon Anno! :D

Alessandra P. (fraternità di Montughi)


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Quello che è stato per me il campo regionale?
-Presenza di Dio.
-Amorevoli abbracci fraterni.
-Voglia di stare insieme.
-Calorosi sguardi.
-Incontrarsi e saper incontrare.
A tutti pace e bene.

Simone (fraternità di San Casciano)

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Ciao Signore, 

volevo solo ringraziarti questa volta, invece di chiederti qualcosa. Grazie perché puntualmente come tutti gli anni mi hai dimostrato che ci sei, che sei dentro di noi Gifrini. Il campo invernale è il tuo modo di comunicare con me. Tutti gli anni mi dimostri sempre cose diverse, che puntualmente mi stupiscono. Quest'anno sei riuscito a farmi capire che che anche se la mia situazione in famiglia non va a gonfie vele, se mi giro ho loro, tutti i fratelli che mi vogliono bene; mi hai dimostrato che con loro posso essere me stessa, non ho bisogno di maschere o impalcature; mi hai insegnato che se mi fido di te nulla può succedermi e che anche i massi depositati in fondo al pozzo possono essere ripescati e distrutti. Beh Maestro direi che di cose me ne hai insegnate.

P.S.: A tutti i Gifrini, ridete sempre, ridete, fatevi credere pazzi, ma mai tristi. Ridete anche se vi sta crollando il mondo addosso, continuate a sorridere. Ci sono persone che vivono per il vostro sorriso e altre che rosicheranno quando capiranno di non essere riuscite a spegnerlo. 

Andrea Rita (fraternità di Pontedera)

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Questo campo mi ha lasciato dentro un' esplosione di emozioni. Tornata a casa mi sembrava tutto triste e monotono,è difficile abituarsi all'assenza di voci,di sorrisi,di abbracci.. Ho imparato a conoscere chi mi sta intorno. Ho incontrato un sacco di persone che fino a quel momento avevo solo incrociato,ho incontrato Dio.Il campo mi ha lasciato questo dentro: ogni fratello è un dono,ogni attimo di fraternità è un dono,ogni formazione è un dono. Incontrare gli altri significa anche imparare a conoscere se stessi. Condividere le proprie difficoltà con un fratello è il primo passo per affrontarle. E' importante aprire il proprio cuore all'incontro: incontrare e lasciarsi incontrare. Mi porto dentro la gioia di stare insieme e la letizia nel servire i miei fratelli,con molti propositi da trasportare nella vita di tutti giorni.

Bianca (fraternità di Siena)

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Nonostante abbia vissuto solo gli ultimi due giorni di questo campo, ho avuto modo di assaporarne lo spirito di fraternitá. "L'incontro", il tema principale, è proprio in sintesi quello che ho potuto sperimentare, attraverso nuove conoscenze ed attivitá che chiedevano a ciascuno di mettersi in gioco, con le proprie capacitá. Grazie a queste sono riuscito a capire l'importanza del "venirsi incontro" e del dare attenzione all'altro, facendo si che ogni persona posta sul nostro cammino, sia strumento di crescita nelle mani del Signore.

Giovanni (fraternità di Pisa)

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"È stato il mio primo campo regionale quello che si è concluso pochi giorni fa a Calambrone e posso dire che è stato il miglior modo per concludere il travagliato 2014! È stato bello condividere con i fratelli e sorelle toscane momenti di gioia, di preghiera e di condivisione personale. Indimenticabile è stato l'incontro con Dio in alcuni momenti particolari del campo. Stare insieme è sempre bello ma quando al centro c'è il Signore diventa straordinario!"

Chiara (fraternità di Lucignano)

 

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AGGIORNAMENTO DEL 7 GENNAIO:

Ad ogni campo regionale (questo per me è il secondo) il Signore mi parla in modo diretto! E' incredibile anche il fatto che ogni volta mi rendo conto che il Signore mi prepara a ricevere alcune parole anche nelle settimane precedenti!

Sono arrivato a Calambrone (inaspettatamente) con il cuore pronto ad incontrarlo!

Incontrare: singnifica mettersi davanti alla relazione, senza menzogne. Con Dio, con gli altri, coi parenti, con te stesso!
Senza tanti giri di parole, il Siignore mi ha detto chiaro e tondo cosa devo fare. Sta a me approfittare dell'entusiasmo per mettere subito in pratica quelle Parole di Vita!

Tommaso (fraternità di Cortona)


 

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"Maestro insegnaci a incontrare"
Mi riesce difficile pensare di dover racchiudere un'esperienza cosi bella e piena di tutto in un minuscolo spazio vitale di poche righe ma ci proverò.
GRAZIE, banale sì ma è un grazie scaturito dal cuore, grazie dei sorrisi, delle parole spese, delle persone che si sono messe gratuitamente a servizio della fraternità, grazie alle "figure marroni" (i frati) che hanno sempre le parole giuste e sono per me fonte di sicurezza e pace.
Cosa mi porto a casa di questo campo? Non è facile individuare cosa di questo campo è entrato nel mio quotidiano ma di un cosa sono sicuro: il primo giorno appena arrivati la prima cosa che ci è stata detta sull'incontro è quella che mi ha colpito di più: la differenza fra incrociare una persona o incontrare una persona. Incontrare una persona non è semplice, è buttarsi nel vuoto, aprirsi e fidarsi dell'altro nella speranza che questo ci accolga per quello che siamo. A me ogni incontro vissuto in questo campo lasciava un senso di libertà, di serenità di pace, in ogni vero incontro si può sentire la carezza di Dio. Ecco mi porto a casa questo, il senso di pace, che voglio ritrovare con tutta la mia fraternità.
Grazie di nuovo e non vedo l'ora di RINCONTRARVI
Ciao, un abbraccio :)

Michele (fraternità di Grosseto)


to be continued...

 

 

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