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Tu sei la mia certezza

Rubrica "Parola Viva" - Commemoriazione di tutti i fedeli defunti

a cura della fraternità della gioventù francescana di Cortona (AR)

Gv 6,37-40

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. 
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

In questa giornata di commemorazione dei defunti, riflettiamo su cosa significhi  “l’ultimo giorno”.
L’aldilà: difficile che l’uomo non provi paura per questa dimensione e per questo tende ad esorcizzarla, sminuirla, o semplicemente accantonarla.
Cos’è che fa paura? L’ignoto, l’incertezza.
L’incertezza è come un trampolino, lo sentiamo ballare, ci destabilizza e la prima reazione è scendere da questo, non sai cosa c’è sotto e magari hai anche paura di farti male. 

Quante volte ci siamo posti tante domande e davanti a noi si sono presentate tante scelte, ma il nostro sguardo era sempre dritto, fermo, fin troppo basso per rivolgerlo a Colui che può darci la risposta…
Guardiamo la nostra vita con lenti “terrene” e questo fa sì che il nostro scegliere è influenzato da paura e interesse personale: “Per ora così” “poi vediamo” “no ma non sono sicura” “no ma è presto ci penserò dopo” “non mi conviene” . reazioni a primo impatto normalissime;  ma spesso dettate dalla paura di guardare oltre l’oggi, oltre l’apparenza, oltre l’esistere, oltre l’ “IO”.

Ci annebbiano e ci fanno perdere la bussola.. LA VERA BUSSOLA. 
Al buio è impossibile vedere, ma c’è davvero tutto questo buio?

Non viene da Dio questo “buio”… 
L’aldilà ci sembra buio e l’incertezza sale! 
Abbiamo visto che il non avere certezze del domani è una delle prime preoccupazioni dell’uomo, ma chi può donarci la vera certezza?

GESU’ è la risposta. “Colui che viene a me, io non lo caccerò fuori (…) che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato.”
Gesù è la nostra certezza!
È la chiave della Salvezza, è la porta per accedere alla vita eterna. È la risposta che l’uomo cerca! 
“Colui che viene a me” dice e non parla di un popolo eletto, chiama tutti, indistintamente, perché il Padre vuole la salvezza di tutti (..“che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato”.) 
Il Padre che manda e sacrifica il figlio per salvare i figli dispersi, quale amore più grande di questo, quale CERTEZZA più grande di questa.

Un Padre buono non lascia i figli nell’incertezza e nel dubbio, ci ha dato la libertà, ma allo stesso tempo ci dà la possibilità di scegliere di essere salvati, ci dona Gesù. (…“Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna”).
Le nostre paure sono dettate da queste lenti “terrene”, ma Gesù ci invita a toglierle e seguirlo, perché solo con Lui possiamo muovere i nostri passi verso la VERA META.

L’amore disinteressato di Dio è ciò che ci deve far riflettere ogni giorno, non ci vuole tenere nel dubbio, nella paura di oggi e di domani, ma ci invita a vivere nella gioia e nella fiducia che non ci sarà il buio ma ci sarà Gesù ad aspettarci, ci sarà Lui ad accoglierci e a riprenderci, ad oltranza!

Per questo motivo l’aldilà non deve e non può farci paura, perché se siamo con Lui saremo certi di quello ci aspetta, se ci abbandoniamo a Lui non dobbiamo avere timore, perché non ci lascerà mai e ci accompagnerà  in quello che sarà “l’ultimo giorno”.

Pace e bene
Angelica 


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