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La fraternità non ha limiti

Laudato sii mi Signore per la mia fraternità perché non ha coordinate geografiche: è talmente grande che una regione non può contenerla ma è tanto piccina da poterla portare sempre con sé.
È 
l’abbraccio di chi ti incontra al mattino, è il sorriso di chi ti serve il pasto, è il calore di chi crede in te.


È con queste parole che descrivo la giornata di oggi; una domenica un po’ particolare per me che mi sono trasferita in Toscana da appena due settimane. Non è mai facile ambientarsi nelle nuove esperienze che la vita ti riserva, non è facile forse per chi non ha ricevuto un dono: quello della fraternità. Spesso la diamo per scontata, spesso non le diamo il giusto peso, spesso la guardiamo con occhi stanchi. Vivere quest’oggi l’Assemblea regionale è stato per me un guardare la fraternità con occhi pieni di gioia e di commozione perché sentirsi a casa, a distanza di chilometri, è una sensazione che ancora non avevo provato. E’ la sensazione che spero ciascuno di voi provi almeno una volta nel cammino. Una giornata semplice, iniziata con la preghiera e finita con la S. Messa e la foto di rito. In mattinata i lavori assembleari per decidere insieme le prossime tappe del cammino, perché bisogna sempre confrontarsi e soprattutto non aver paura di esprimere la propria opinione. Poi il pranzo, un momento che può sembrar banale ma che nel concreto rappresenta quel fare fraternità di cui in mattinata si era parlato. Il bello di sederti di fianco ad un fratello che non vedi da mesi, di metterti a disposizione dell’altro cucinando e servendo, di condividere ciò che la vita ti sta donando, di far cadere il caffè per terra e trovare già pulito nell'attimo in cui ti rigiri. E infine, il laboratorio a cura di Fra Alessandro: una semplice dinamica ma di grande impatto per riflettere sull'importanza della fraternità, per non dimenticare che siamo ragazzi con grandi aspettative da un lato ma con grandi paure dall'altro. La paura non deve essere motivo di blocco, il Signore ci ha donato dei talenti, non nascondiamoli sotto terra. Le aspettative devono essere fonte di entusiasmo e invogliare a sporcarsi le mani, non trasformarsi in un’arma per giudicare senza pietà l’operato di chi con le proprie forze cerca di essere un esempio e una guida.

“La fraternità è la mia famiglia”, è una frase che forse abbiam sentito e risentito. Dopo questa giornata, ho la consapevolezza di camminare per le strade del mondo, non da sola, bensì con la mia famiglia un po' allargata di Campania-Basilicata-Toscana! Cosa porto a casa? Un promemoria: quando sei giù di morale ripensa a ciascun volto incontrato giorno dopo giorno e ricorda che il sorriso dell’altro è una preghiera per te.

Verdiana

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