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Una tela di colori riunita nel Tuo Amore

Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione, così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri. (Rm 12)

Con questo spirito si è svolta l'assemblea regionale tenutasi sabato 31 maggio e domenica 1 giugno a Pergo, nei pressi di Cortona. In questi giorni la fraternità gifra regionale si è riunita per compiere la verifica dell'anno fraterno trascorso e per proporre nuove attività per l’anno a venire.

 

Nella giornata di sabato si sono riuniti i vari consigli locali con quello regionale discutendo sui ruoli all’interno di un consiglio e relativi compiti che ciascun consigliere ha all'interno della propria fraternità, in particolar modo concentrandosi sul servizio. Nell'ultima parte del pomeriggio, ogni consiglio locale ha rappresentato artisticamente, con le mani legate, la propria fraternità, ciò perché l'obiettivo di ogni consiglio non è banalmente offrire un servizio efficiente, ma ogni atto deve essere guidato dalla carità fraterna, dal prendersi cura di ogni fratello che il Signore pone sul nostro cammino. Quest'ultima attività rappresenta il fatto che il tutto è frutto di una creazione, e che Dio non è un semplice pianificatore di progetti, ma è un vero e proprio artista che si serve di noi (e in tal caso specifico di ogni consiglio locale) per dipingere e rappresentare la bellezza dell'opera che ha creato, noi siamo le sue tempere e i suoi colori, noi siamo la luce che ravviva ogni cuore, così come il Sole che ravviva e colora la realtà che ci circonda. Dopo cena c'è stata l'adorazione e il rendimento di grazie al Signore del suo operato in quest'anno fraterno, un anno ricco di novità e frutti.
Domenica mattina si sono riunite tutte le fraternità locali per l'assemblea regionale. Nella prima parte si è compiuta una verifica dell'anno dal punto di vista regionale e nella seconda parte si è discusso sull'anno fraterno che verrà.  Ciò che ha determinato la bellezza di queste due giornate non è stato tanto il fatto di discutere su ciò che è avvenuto e che avverrà, ma il fatto di aver vissuto queste giornate nella fraternità, nella famiglia nonostante la diversità.

 

Ci sono state molte proposte, e soprattutto l'interesse di prenderci cura l'uno dell'altro venendoci incontro nei problemi e nelle esigenze, così come dei veri fratelli, senza voler prevalere l'uno sull'altro. Non c'è stata né la logica del merito, né la logica dell'interesse, ma solo la prospettiva dell'amore, un punto di vista difficile da raggiungere certo, ma che è stato possibile, e questa giornata lo ha dimostrato, in quanto non è stata una mera assemblea, ma proprio un'occasione da vivere insieme, da condividere, un momento in cui partecipare vivamente perché animati dalla stessa passione e dalla stessa motivazione. Ognuno di noi infatti è membro del corpo di Cristo, ognuno di noi è sì diverso dall'altro, ha un ruolo e un carisma diverso dall'altro, ma non possiamo fare a meno l'uno dell'altro, poiché siamo tutti accomunati dall'amore in Cristo, fondamento della nostra famiglia, senza cui la fraternità non avrebbe alcun senso. E' stato bello tutto questo soprattutto perché non ci siamo comportati come un'organizzazione o un'associazione, ma propriamente come una fraternità.

Infine concludendo riportiamo le parole di Papa Francesco dell'Udienza generale del 23 ottobre 2013:

“La Chiesa non è un negozio, non è un’agenzia umanitaria, la Chiesa non è una ONG, la Chiesa è mandata a portare a tutti Cristo e il suo Vangelo; non porta se stessa– se piccola, se grande, se forte, se debole, la Chiesa porta Gesù e deve essere come Maria quando è andata a visitare Elisabetta. Cosa le portava Maria? Gesù. La Chiesa porta Gesù: questo è il centro della Chiesa, portare Gesù! Se per ipotesi, una volta succedesse che la Chiesa non porta Gesù, quella sarebbe una Chiesa morta! La Chiesa deve portare la carità di Gesù, l’amore di Gesù, la carità di Gesù.”

Così è avvenuta questa assemblea, con questo spirito proprio nel giorno dell'Ascensione, che ci invita ad essere testimoni di Gesù e del suo disegno di salvezza per l'umanità.

Lorenzo, fraternità di Pisa

 

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