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S. Margherita da Cortona

Cosa si prova ad essere chiamata “Figlia” da Gesù?

Questa è forse la domanda che la gioventù francescana di Cortona vorrebbe fare a Santa Margherita di cui, proprio oggi, ne ricorre la festa! Margherita è una santa attuale, paurosamente attuale, seppure quasi contemporanea di Francesco (guarda caso anche lui estremamente attuale). Ma essere attuali significa centrare il cuore dell’uomo! Pardon, ho scritto quattro volte “attuale” (cinque).

 

Margherita nasce a Laviano (Pg) nel 1247 in una famiglia contadina, ma la sua straordinaria bellezza la porterà ben presto ad una vita amorosa con un signorotto di Montepulciano (SI), da cui avrà un figlio. Morto improvvisamente l’amante, Margherita si trova sola, cacciata dai parenti, con un figlio con sé. È lì che Dio entra mano a mano nel suo cuore, cambiandola fino a farla diventare la grande santa che tutti conosciamo.

Margherita da un momento all’altro perde tutto e si rende conto di aver fatto progetti di vita costruiti sulla sabbia. Gesù, però, già la aspettava sotto un fico anche se lei, presa da pianto, non si rendeva conto che per la prima volta si avvicinava alla vera Roccia.

Quanti giovani seguono falsi sogni e vane speranze… ma poi la precarietà della vita distrugge tutto in un batter di ciglio: ma ormai è tardi e non sei più giovane. Nascono così “adulti per età anagrafica” che, però, non hanno sfruttato la giovinezza che non è tempo di spensieratezza, ma di scelta!

Certo Dio si fa trovare in ogni fallimento e la vita di Margherita ne è un esempio, ma noi della Gifra di Cortona vogliamo seguire la lezione della santa terziaria nata a Laviano: il tempo della giovinezza non va vissuto per fare esperienze “forti” che però ti svuotano, ma è il tempo in cui ci definiamo, il tempo in cui capiamo chi siamo e indirizziamo la nostra vita.

Per questo da oggi, 22 febbraio 2014, la Gioventù Francescana di Cortona intitolerà la sua fraternità a Santa Margherita, come segno di appartenenza al santuario, ma anche e soprattutto, per chiedere la sua vicinanza, poiché i santi non sono altro che uno specchio che riflette su di noi la luce di Dio.

Nel nome di una persona c’è già la sua storia, nel nome della nostra fraternità, da oggi, c’è un messaggio "attuale" (sei).

gifra di Cortona "Santa Margherita"

 

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