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Visita fraterna gifra di Grosseto

Famiglia, Servizio, Condivisione: Queste le parole che hanno scandito la visita del Consiglio Regionale alla fraternità di Grosseto, lo scorso gennaio.

 

Il senso dell’incontro si è creato attorno alla parola di Dio spezzata, riflettuta, condivisa, riportata nella vita quotidiana, nella vita di fraternità: il brano di Marta e Maria (Lc 10,38) ci è stato di spunto per parlare della nostra realtà di comunità in cammino, che si confronta con il difficile compito di essere ministri, di farsi piccoli quindi, di portare avanti un servizio che è prima di tutto contemplazione e ascolto di Dio; di farsi ultimi ricercando la luce di Cristo soprattutto nella fragilità dei fratelli. Fratelli, come di quelli che non si scelgono ma sono chiamati dallo Spirito a essere parte di una famiglia, che per grazia dell’amore di Dio cerca di andare avanti nel suo cammino nonostante tutte le difficoltà.

Questo è il bello della fraternità. E troppo spesso ci sfugge. Così la visita fraterna del consiglio regionale è stata un’occasione per dirsi cosa ci piace e cosa non ci piace della nostra Gioventù Francescana: un gioco che ha assunto però un significato profondissimo, perché ci ha ribadito ancora una volta che la fraternità è il luogo privilegiato da cui prendere lo slancio per andare a testimoniare nel mondo la gioia semplice dello stare insieme.

È stato davvero un semplice stare insieme, che è partito col condividere le esperienze locali per dar loro un respiro di confronto, di dialogo con il Consiglio regionale, è continuato con la pizza tutti insieme e con i giochi in fraternità, e si è concluso pregando insieme, ringraziando di quanto Dio ci abbia donato facendoci conoscere il Poverello d’Assisi per mettersi sulle sue orme. 

Sara e tutto il consiglio di Grosseto

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