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Il seme, il granello di senape e il regno di Dio!

Rubrica "Parola Viva"  -  Il commento al Vangelo della domenica a cura dei gifrini!

a cura della fraternità di Cortona

X DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Dal Vangelo secondo Marco 3,20-25

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». 
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. 
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

In questo passo del vangelo di Marco, abbiamo trovato tanti stimoli interessanti su cui focalizzare la nostra attenzione ma alla fine siamo stati tutti d'accordo nel dire che il testo ruota attorno a tre concetti principali: il seme, il granello di senape e il regno di Dio.
Abbiamo interpretato il seme come i doni che ognuno di noi ha e che magari abbiamo paura a tirare fuori perché tante volte cresciamo con l'idea che questi nostri doni siano piccoli e spesso inutili e, invece, non pensiamo che se coltivati, possono diventare grandi, come la pianta del granello di senape.
Ecco quindi il secondo punto: il granello di senape. 
Quando abbiamo iniziato a parlarne, la cosa che stupiva all'inizio un pò tutti è stato credere nell'esistenza della pianta della senape, ma soprattutto nel fatto che essa fosse "la pianta più grande di tutte le piante dell'orto".
Dopo aver preso coscienza di questa cosa, abbiamo fatto un collegamento tra la crescita della pianta e il nostro cammino di crescita all'interno della fraternità e abbiamo capito che una delle cose che in questo percorso ci ha fatto crescere è stato il mettersi al servizio degli altri, donandosi con il cuore e con la gioia di voler stare accanto in tutto, nei momenti belli e in quelli più difficili, nel saper sopportare l'altro nelle difficoltà e nel portarlo nella preghiera, così da essere anche noi come quei rami della pianta che danno ristoro e pace agli uccelli.
Infine, per quanto riguarda il Regno di Dio, abbiamo collegato questa parola con il termine "vocazione". Sì, perché il nostro cammino è un cammino vocazionale, un cammino che è iniziato ricercando la strada per il Regno di Dio e capendo giorno dopo giorno, incontro dopo incontro, esperienza dopo esperienza che la nostra vita va spesa alla ricerca del disegno che Dio ha per ciascuno di noi.
Quando riusciremo a capire questo e ad alimentarci del suo amore, allora anche noi scopriremo che il Regno di Dio è già qui in mezzo a noi.

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