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Narratori in cammino

Rubrica "Parola Viva"  -  Il commento al Vangelo della domenica a cura dei gifrini!

a cura della fraternità di Monte alle Croci

III DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)

Dal Vangelo secondo Luca 14,35-48


In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

Oggi il vangelo ci invita ad essere Testimoni nel nome di Cristo. Essere testimoni nei confronti di tutte le persone che ci troviamo davanti senza nessuna distinzione ed essere testimoni di un amore grande che perdona i peccati.
Noi mentre camminiamo nel nostro quotidiano dovremmo fare un pò come i discepoli che "narravano ciò che era accaduto". E lo facciamo questo? Ci riusciamo tutti i giorni anche nelle più piccole cose, mentre camminiamo lungo la strada della nostra vita? Ma il brano va oltre e ci fa notare che tutte le volte che lo facciamo in realtà Gesu' è li in mezzo a coloro che ci ascoltano, e se riconosciamo la sua presenza ( ad esempio attraverso un fratello) non ne dobbiamo aver paura! Ce lo fa notare lui stesso, compiendo il gesto più fraterno che ci sia: mangiare insieme, come avevano già fatto tante volte nel corso della loro missione. E quel condividere il cibo diventa una promessa di condivisione delle fatiche e delle gioie del cammino.

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