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Seguiamo le Stelle!

Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra “(Mt 2, 9-12).

Finalmente i Re Magi sono arrivati alla meta, finalmente hanno trovato quel Bambino tanto desiderato, tanto cercato! Il loro cuore si riempie di gioia, di trepidazione perché il loro desiderio si è realizzato: è giunto in mezzo a noi il Messia, l'Emmanuele, il Salvatore.

I Magi hanno seguito giorno dopo giorno la loro stella, hanno viaggiato tra pericoli e fatiche: camminare non è stato inutile. Ora, prostrati, adorano e adoreranno il loro Re, le loro lacrime si mescolano ai doni, i loro cuori, come i loro scrigni, si aprono per accogliere quel Bambino.

La storia dei Magi può essere anche la nostra storia: la storia di chi desidera stare con Gesù seguendo la scia luminosa di una stella, di chi, invece di guardare in basso sulla terra, osserva le cose del cielo con animo curioso e, in quel cielo sconfinato di stelle, si specchia nel buio luminoso.

Nell'incipit delle Notte Bianche di Fëdor Dostoevskijil protagonista, un sognatore incallito, sotto un manto stellato si chiede il perché, in una notte così bella, possano vivere uomini tanto irascibili e irosi, uomini cioè che non guardano le stelle, non desiderano più, non sperano più...

Se il termine desiderio deriva dal latino sidera, facciamoci animare dalle nostre stelle, dalle nostre aspirazioni. I Magi sono giunti fino a quel Bambino grazie a una profonda speranza di salvezza che li nutriva, non sapevano cosa avrebbero trovato: si sono buttati e hanno trovato la luce.

Anche noi possiamo fare lo stesso: non rimanere fermi per paura di non farcela, ma guardare in alto e iniziare il nostro bel viaggio seguendo una scia luminosa.

Molte volte i nostri desideri non si realizzano perché non sono quelli che Dio ha cucito su di noi, allora ci fermiamo nel cammino, ci arrabbiamo, aspettiamo qualcosa di diverso da quello che inizialmente avevamo voluto. Forse anche i Magi, appena videro il bambino, si meravigliarono, si interrogarono, rimasero stupiti, ma poi lo riconobbero e si prostrarono per adorarlo. Non dobbiamo fermarci! Quei desideri non sono vani, ma semi che Dio ha messo nel nostro cuore, benzina per quel viaggio verso il desiderio con la D maiuscola, verso quel Desiderio che è il suo sogno di amore e progetto di bellezza che ci ha impresso nel momento in cui ci ha creati dal palmo della sua mano.

Cari gifrini, che questo nuovo anno che abbiamo affidato a Maria, che la festa della Epifania e gli incontri formativi che presto riprenderemo nelle nostre fraternità, siano animati da questa speranza: seguire la Stella che ci porta verso quella mangiatoia del nostro Desiderio.

Pace e Bene!

Marcello Cresti

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