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Chi sei Tu? Chi sono io? Diversamente uguali!

Campo regionale Gifra Toscana 26-30.12.2013
L’arte culinaria ci insegna che per realizzare un buon piatto, che sia dolce o salato, è importante rispettare in maniera scrupolosa la ricetta.
Se il campo regionale di quest’anno fosse una cosa da mangiare, che ne so, tipo il pane caldo la mattina, questa sarebbe certamente la ricetta: un quintale di gifrini, fraternità a palate, gioia a bizzeffe, voglia di camminare a fiumi, qualche frate e una suora che impastano il tutto amalgamando con un abbondare indicibile di Gesù, di grazia e di Spirito Santo. La ricetta sarebbe quasi pronta.. ma non puoi gustarla se prima non l’hai infornata a quella temperatura che solo un Padre come Dio sa regolare con tenerezza. 

Cinque giorni veramente colmi di tutto questo. E sapeste che gusto questa ricetta! Definirla “Buona” sarebbe veramente riduttivo. Eccellente, incredibile, un sapore che in pochi momenti dell’anno riesci a gustare! Cinque giorni all'insegna dello stile che ci contraddistingue, lo stile di Francesco e Chiara di Assisi, che come compagni di viaggio che conoscono bene la strada ci indicano la Meta con chiarezza disarmante. Abbiamo scelto a guida e come slogan la frase che Francesco rivolse al Signore sul monte della Verna probabilmente durante la sua più grande crisi di fede: Chi sei Tu? Chi sono io? Abbiamo riscoperto il nostro essere uomini e donne come provenienti da pianeti diversi, ma così mirabilmente ben assortiti e amalgamati per vivere insieme l’Amore vero; abbiamo incontrato uomini e donne di Dio che hanno fatto dell’incontro col Signore un punto di partenza e hanno scritto nel libro della vita storie meravigliose come quella di S. Margherita da Cortona e di tanti altri santi e beati per poi vivere una giornata di testimonianze su come possa concretizzarsi attraverso scelte di vita questo nostro essere uomini e donne francescani. Chiara, Giacomo e Suor Fabiana ci hanno raccontato la bellezza ordinaria della loro scelta di vita nel matrimonio e nella vita consacrata. Della serie “non ci siamo fatti mancare niente” abbiamo anche visitato l’isola maggiore del lago Trasimeno, proprio laddove Francesco aveva voluto ritirarsi per vivere una quaresima. In questo luogo il Signore ha pensato per noi qualcosa di speciale, un bel temporale! Bagnati come pulcini ma sempre col sorriso sulle labbra abbiamo saputo cogliere anche questo piccolo disagio come Provvidenza e viverci tutto quanto proposto con grande spirito fraterno. Con la messa domenicale il 29 e poi quella conclusiva il 30 i nostri assistenti ci hanno consegnato il mandato prima del rientro: portare e riversare non solo nelle nostre famiglie e in fraternità ma proprio ovunque la gioia del Vangelo ridonando quell'entusiasmo pieno di speranza che solo noi giovani possiamo donare a questo mondo.
 
Il consiglio regionale della gioventù francescana della Toscana augura a tutti di trascorrere un buon fineanno e di cominciare nella grazia e nella gioia questo 2014 ormai alle porte.

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