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Vi annunzio una grande gioia: oggi vi è nato un Salvatore, Cristo Signore.

Rubrica "Parola Viva"  -  Il commento al Vangelo della domenica a cura dei gifrini!

a cura di Padre Alessandro

Natale del Signore

Dal Vangelo secondo Luca 2, 1-14

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. 
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. 
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». 
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

 

Con queste parole la liturgia ci fa entrare nel grande giorno del Natale del Signore. Una gioia tanto attesa, desiderata, preparata. La gioia per il sole che sorge dopo una lunga notte, la gioia per una difficoltà superata, un pericolo scampato, una sofferenza conclusa. È questa la grande gioia annunciata dal profeta Isaia al popolo che stava “camminando nelle tenebre”; questa la grande gioia che Israele stava attendendo.

Oggi è nato un Salvatore!

Non c’è gioia più grande di quella che può provare una madre di fronte a una vita che nasce. I nove mesi di una gravidanza non sono altro, in realtà, che il lungo, delicato far spazio a questa immensa gioia della vita nuova. Ma sono anche i mesi nei quali paure, speranze, dubbi e progetti si alternano nella mente e nel cuore di una madre, impotente custode di una fragile vita desiderosa di nascere. Di fronte all’immenso dono che porta nel suo grembo ogni madre non può che affidarsi e fidarsi: soltanto il giorno in cui la nuova creatura verrà alla luce ogni dubbio potrà scomparire e la gioia prendere il posto alla paura.

Questa è l’esperienza che fanno i pastori quella notte: l’esperienza di chi riesce a passare dalla paura alla gioia! Di fronte ai nostri grandi dubbi e paure spesso ci mettiamo alla ricerca di certezze che non arrivano… sarò mai un vero uomo? saprò mai amare veramente? la persona che ho accanto è veramente l’uomo / la donna per la mia vita? saprò mettere la mia vita nelle mani di Dio pienamente?

Questi sono solo alcuni dei grandi dubbi che ognuno di noi porta nel proprio cuore e ai quali non riusciamo a trovare risposta. Ci sentiamo così smarriti, disorientati, senza punti di riferimento, senza stelle da seguire… In questo Giorno Santo ci è data una luce nuova per guardare alla nostra vita, una stella è sorta a oriente per guidare i nostri passi! Non ci vengono offerte certezze o facili soluzioni: solo un annuncio di gioia! Oggi è nato per te un bambino! C’è una vita che nasce per te, una vita nuova che ha bisogno di te, della tua forza, del tuo tempo, della tua sensibilità! Gesù nasce non per risolverti la vita ma perché tu ti possa prendere cura di lui, perché tu possa guardare a lui!

Non temere! Oggi ci viene chiesto di contemplare un bambino che nasce: fai entrare la gioia nella tua vita!

Per questo Natale fatti un regalo: fermati davanti al presepe, davanti a quella mangiatoia sulla quale avvolto in fasce giace un bambino… fermati, contempla e gioisci!

Alessandro

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