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Mi sento libero

Rubrica "Paola Viva" | Il commento al Vangelo della domenica a cura dei gifrini!

a cura della fraternità di Firenze Montughi

III domenica di Pasqua


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 6,1-15. 

In quel tempo, Gesù andò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e una grande folla lo seguiva, vedendo i segni che faceva sugli infermi. Gesù salì sulla montagna e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?».  Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C'era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. 
E quando furono saziati, disse ai discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: «Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo.


Il Vangelo di oggi prosegue quello di domenica precedente. Siamo nella terza domenica di Pasqua e Gesù appare per la terza volta ai suoi discepoli. Quando Gesù entra nella storia di ciascuno di noi, lo fa perché vuole donarci una pienezza di vita.
Infatti, secondo alcuni studiosi, il numero 153 dei pesci pescati sta ad indicare la massima quantità raggiungibile, sta a significare la totalità. Il parallelismo tra noi e i discepoli è chiaro: se ci fidiamo di Lui, la nostra vita sarà realizzata.

Gesù rispetta la nostra libertà, non vuole risolvere i problemi con una formula. La Sua pedagogia vuole che i discepoli percorrano il deserto, perché attraverso questa condizione possano giungere a confidare in Lui soltanto.
-Figliuoli, non avete nulla da mangiare?-, come a dire "Non avete preso nulla stanotte, gettando le reti dalla parte che voi avete scelto?  "Pietro risponde francamente:- No-.

Bene, siccome riconoscete che -senza di me non potete far nulla-, allora prendete il largo e gettate le reti "dalla parte destra", dalla parte che ho scelto io per voi. Che bella la proposta che fa Gesù a noi cristiani, ai suoi discepoli! Ci propone l'abbondanza, la pienezza di vita nella gioia. 

Lui rispetta la nostra libertà...desideriamo essere suoi discepoli e gettare le reti dalla Sua parte? 
Questo sta a noi sceglierlo, amici!


 

Credo che ognuno abbia una strada da percorrere
ma può succedere che non ci sia un arrivo.
E quanti piedi che s'incroceranno andando,
ma solo un paio avranno il tuo stesso cammino.
Ne conosco gente che sta ancora in viaggio
e non si è mai chiesta in fondo quale sia la meta...
sarà che forse dentro sono un po' Re Magio
e cerco anche in cielo una stella cometa.
Una passione mi ha cambiato nella testa
ma sono un sognatore con i piedi a terra.
Cerco di trarre da ogni storia un'esperienza

 

Quante cose fai che ti perdi in un attimo?
Quanti amici hai che se chiami rispondono?
Quanti sbagli fai prima di ammettere che hai torto?
Quanti gesti fai per cambiare in meglio il mondo?
Libero, libero, libero, mi sento libero.

Parole in circolo: quelle più nascoste, quelle intime che abbiamo paura di tirar fuori. Quelle stesse parole che oggi si trasformano in un sonoro e convinto SI. Ognuno ha la sua strada, ognuno cammina per conto suo, ma per qualche “strana e assurda” motivazione ad un certo punto ci incontriamo ad un crocicchio e decidiamo di scegliere la stessa via. Liberamente camminiamo insieme verso di Lui. Liberamente scegliamo oggi di essere suoi discepoli per prendere il largo. Liberamente ci abbandoniamo al Suo amore per ricambiarlo con chi ci sta accanto, perché “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”.

Leonardo e Verdiana

Fraternità di Firenze Montughi

 

 

 

 

 

 

 

 

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