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Domenica delle Palme_016

Rubrica "Parola Viva" | Il commento al Vangelo della domenica a cura dei gifrini!

a cura della fraternità di Sinalunga

Domenica delle Palme

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 11,1-10)

Quando furono vicini a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito, entrando in esso, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è ancora salito. Slegatelo e portatelo qui.
E se qualcuno vi dirà: “Perché fate questo?”, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”». Andarono e trovarono un puledro legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo slegarono. Alcuni dei presenti dissero loro: «Perché slegate questo puledro?». Ed essi risposero loro come aveva detto Gesù. E li lasciarono fare. Portarono il puledro da Gesù, vi gettarono sopra i loro mantelli ed egli vi salì sopra. Molti stendevano i propri mantelli sulla strada, altri invece delle fronde, tagliate nei campi. Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide! Osanna nel più alto dei cieli!»

 

Il racconto di Marco esprime un concetto chiaro: impossibilitato a negare di essere il Messia promesso, Gesù cerca di mostrare ai suoi discepoli e alla folla quale tipo di Messia egli sia, non un uomo di guerra, ma umile e a cavallo di un asino. La folla è sconcertata, ma ne percepisce il significato quanto basta per rendersi conto che egli non è il Messia che speravano.

Non hanno capito che Gesù viene a inaugurare il Regno di Dio, loro vogliono che Gesù resusciti il defunto Regno di Davide, ma Gesù non inaugura il Regno di Davide, ma il Regno di Dio, un Regno universale dove ogni persona si possa sentire accolta, amata e dove il segno non sia la sottomissione, la dominazione, ma l’amore e il servizio.

Il popolo non accetta di essere liberato, vuole essere sottomesso, vuole essere dominato, magari da un re migliore, da un re più importante, ma non accoglie il messaggio di liberazione portato da Gesù.

Non toglie la vita, ma dona la sua. Quando si accorgeranno di aver sbagliato persona, le stesse persone che ora hanno acclamato Gesù gridando “Osanna”, saranno quelli che grideranno “Crocifiggilo!”, perché loro gridavano “Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!”

Accoglienza, Amore, Servizio e Libertà. Questo è il Regno di Dio.

Ma  evidentemente, ieri come oggi, le persone preferiscono una gabbia d’oro a  tutto quello che Dio può dare loro. Preferiscono eseguire ordini, percorrere strade già spianate, essere sempre sottomessi a qualcuno che li comanda piuttosto che camminare al fianco di Qualcuno che ha donato la propria vita per salvare la nostra. Qualcuno che ci invita a percorrere sentieri tortuosi perché crede in noi e nelle nostre potenzialità, ci accoglie nel Suo Regno con Amore, ci insegna a metterci al Servizio degli altri, ma soprattutto ci insegna a essere Liberi.

 

Liberi di Accogliere, di Amare e di Servire!
Buona Domenica!!
Alberto

 

  

 

 

 

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