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Accogliere perché accolti

"Chi accoglie voi accoglie me,e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato"

È stato grazie a questi versetti, presi dal Vangelo di Matteo, che ci siamo preparati ,domenica 21 febbraio,ad un'importante tappa: le accettazioni dei nuovi fratelli. 
L’arrivo dei nuovi fratelli in una fraternità è una ricchezza,è un dono prezioso. Un fratello va accolto,come ciascuno di noi vorrebbe essere accolto,come ciascuno di noi vorrebbe sentirsi a casa,come ognuno di noi accoglie Gesù nel suo cuore riconoscendosi a sua volta accolto. 

Chi ha già vissuto questo momento sa bene che le emozioni che si vivono sono diverse soprattutto tra chi ha già accettato e chi lo sta per fare. Per me (Marianna), che ho accettato un anno fa, vedere i miei fratelli,anzi le mie sorelle, dire il loro primo “SI” è stata un gioia immensa. E' bello vedere la fraternità allargarsi, è bello vedere la FAMIGLIA allargarsi. Mentre le nuove sorelle leggevano,avevo la pelle d’oca. In quei momenti mi sono chiesta se ero stata in grado di farle sentire accolte,di essere stata una buona sorella,di essere riuscita a trasmettere,con i miei gesti,le mie parole,i mie sorrisi,la gioia che si prova nel vivere secondo gli insegnamenti di Francesco,con Gesù sempre accanto. 

Per me (Erika), che invece sono stata accolta per la prima volta, è stata una felicità enorme perché mi sono sentita davvero accolta non solo in una fraternità ma in una vera e propria casa, famiglia sin da subito . Non è stato solo il giorno stesso delle accettazioni a farmi sentire così. Sin dal primo momento, appena arrivata, ho sentito proprio un’aria di gioia e di accoglienza invadermi, quasi di festa perenne, perché la presenza di ognuno nella fraternità è sempre bella . Ora spero che finalmente, compiuta l’accoglienza formale ,diciamo così, possa essere pronta a essere pienamente attiva all'interno di questa fraternità, offrendo tutto ciò che posso dare di me , della mia presenza e della mia disponibilità e anche della solarità che possa essere ancora più fonte di gioia comune per chi come me è nuovo, ma anche per chi c’è già. Da accolti, non resta allora che rimetterci in cammino, tutti insieme, seguendo le orme di Francesco.

Marianna e Erika


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