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Ma Tu Esci?

Campo interregionale di formazione per settori di animazione

20-22 novembre - Santa Maria degli Angeli (PG)

Fare servizio per i gifrini che hanno partecipato al "MA TU ESCI?" è stato faticoso e stancante: correre a destra e sinistra per stampare cose, fare mille chiamate, organizzare tutto ciò che sarebbe servito alle commissioni, ecc... Ma non ero solo! La fatica è stata divisa e condivisa con Jacopo e con il Signore che ci ha sostenuto permettendoci di fare questo servizio.
Una volta un frate mi disse che fare Servizio significa dimenticarsi di se stessi per dedicarsi completamente agli altri. Questa volta è stato piuttosto semplice dimenticarmi di me e soprattutto della stanchezza, visto che "gli altri" eravate voi,i miei fratelli umbri, marchigiani, toscani e abruzzesi.
E' stato davvero meraviglioso e un dono grande di Dio fare servizio per il "MA TU ESCI?". Ogni momento di stanchezza è stato ripagato vedendo i volti sorridenti dei fratelli, dalle relazioni che si sono create, dalla presenza di Dio assaporata grazie alla fraternità.
Siete stati in tanti a dire grazie a me e a Jacopo per quello che abbiamo fatto; in realtà siamo noi a dirvi grazie per essere stati presenti e per averci donato così tanto in così poco tempo.
Daniele - Fraternità di Farneto (Perugia)
 
EPM | La giornata di sabato è stata veramente veramente molto ricca! ...e, per quanto mi riguarda, è stata anche una piacevolissima sorpresa perché il fatto di essere un numero ristretto e di condividere l’intera giornata ha fatto in modo di farci conoscere, cosa non banale ne scontata. Durante la mattina abbiamo avuto due momenti distinti, il primo ci ha fatto conoscere i tratti salienti dell’enciclica di papa Francesco ed ha fatto accendere sicuramente la voglia di approfondirla una volta a casa; il secondo invece ci ha portato una testimonianza (Marco, progetto Quid) di come e quanto la Provvidenza possa essere presente nella vita di tutti, se solo apriamo le porte e ci mettiamo... “sotto”, con orecchie attente, umiltà e buona volontà. Nel pomeriggio, abbiamo coronato il tutto con la pratica! Ci siamo divisi in piccoli gruppi ed ognuno di noi ha fatto nascere idee concrete e realizzabili di progetti, anche piccoli, che possano interessare i vari ambiti della nostra commissione; nel tempo rimasto, la pratica propriamente detta si è espressa realizzando i segni per la veglia della sera stessa, con materiali di riciclo. Alla fine della giornata c’era rimasto solo da dire GRAZIE!

Giulia - Fraternità di Cortona (Arezzo)

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Comunicazioni Sociali e Web | “L’uomo è per natura un essere sociale” scriveva Aristotele. Ma un essere sociale può vivere senza comunicare? Può vivere senza rapportarsi con chi vive attorno a lui? No. Per questo è importante anche sapere come creare le migliori relazioni con queste persone. E anche l’annuncio necessita di essere detto, spiegato, COMUNICATO. Possiamo avere il più importante concetto in testa ma se non sappiamo come esprimerlo con chiarezza e prudenza trasmettendo mitezza e fiducia ai nostri amici, ai nostri fratelli, alla nostra società quel concetto muore. Questo è ciò che abbiamo appreso nel campo di formazione interregionale nelle attività con la commissione delle comunicazioni sociali. Consigli, idee, spunti, riflessioni,“ travaso di pensieri”, ma anche gioia, commozione, fraternità, amicizia e tante risate. Questa è stata per noi la commissione delle comunicazioni sociali.

Anna - fraternità di Silvi (Teramo)

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Liturgia | Simili…non uguali…non differenti o estranei…
Noi, gifrini di Marche, Abruzzo, Toscana e Umbria siamo così, estremamente simili, non uguali. 
Siamo giovani in cammino, giovani che spendono le loro giornate alla ricerca di Dio ed è proprio quella ricerca che, pian piano, illumina i nostri occhi. Guardiamo verso la stessa meta, Dio, e seguiamo i passi di chi ha tracciato un’ “autostrada” per il paradiso, San Francesco. 
Stessa identità spirituale ma diverse identità umane che tendono verso il Sommo Bene. Condividere gli stessi spazi e le stesse esperienze ci ha aiutato a scoprire quanto siamo uguali e, allo stesso tempo, profondamente differenti.
Ognuno di noi sta crescendo, sta dando forma alla sua vita, c’è il profondo desiderio di “costruire sulla roccia” e farlo da soli è estremamente difficile. Partecipare alla formazione sulla liturgia non è, semplicemente, sapere come organizzare in maniera perfetta le cerimonie che ci vengono affidate. 
Liturgia è ,come ci suggerisce l’ etimologia della parola un “servizio pubblico, e la formazione ci è servita a questo. A renderci conto che al dì là dei tecnicismi liturgici (che ci preoccupano sempre più del dovuto),compito della liturgia è portare a tutti gli uomini Cristo. Far percepire la gioia dell’ essere risorti dai nostri peccati grazie alla vittoria della Croce. È avvicinare il più possibile, con tutte le nostre forze, la terra al cielo.
I giovani della Gi.Fra stanno imparando come costruire il ponte per il cielo.
M.A.T.U. ci aiuti ?

Giorgia - Fraternità di Treia (Macerata)

 

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