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Il prossimo santo? Potresti essere te!

Rubrica "Parola Viva" - Il commento al Vangelo della domenica a cura dei gifrini!

a cura della fraternità di Monte alle Croci


solennità di Tutti i Santi

Dal Vangelo secondo Matteo 5,1-12a. 
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. 
Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: 
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. 
Beati gli afflitti, perché saranno consolati. 
Beati i miti, perché erediteranno la terra. 
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. 
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. 
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. 
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. 
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. 
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». 

 

La Domenica odierna è un momento molto importante per la nostra storia cristiana: oggi infatti ricordiamo cosa significa per noi avere la possibilità di poter divenire Santi, celebrando coloro che sono riusciti a diventarlo seguendo le orme del nostro Signore Gesù Cristo. Tra di loro anche il nostro Serafico Padre con  cui seguiamo un cammino per approfondire la nostra conoscenza e rafforzare il nostro rapporto con il Padre e Gesù stesso. Questo passo del Vangelo infatti ci riporta proprio al nostro Carisma Francescano e sono tantissimi i rimandi proprio a San Francesco: parole come “beati gli operatori di Pace perché saranno chiamati Figli di Dio” genera nella mente l’episodio dove San Francesco incontra il Sultano, riuscendo quasi nell’intento di porre fine a una guerra che andava proprio contro i precetti del Cristianesimo, confrontandosi anche in maniera accesa con lui, ma verbalmente: le parole e la dialettica possono infatti realizzare cose inimmaginabili. “Beati i poveri in Spirito perché di essi è il regno dei cieli” anche qui non si può non pensare all’essenzialità, fulcro del nostro Carisma, il dare i propri averi, il tornare ad una semplicità sia materiale che spirituale. Infine questo sarà l’Anno della Misericordia, lo stesso Papa Francesco ce ne ha ricordato l’importanza, e anche in questo Gesù è di un’attualità incredibile: “Beati coloro che saranno misericordiosi perché troveranno la Misericordia”, la misericordia del Padre stesso. Un ultima considerazione è per le vittime cristiane in tanti luoghi della Terra: vengono alla mente paesi come Siria e Iraq, dove in nome del nostro stesso Padre si commettono atrocità di ogni tipo, ci si arricchisce economicamente, nel nome dell’”infedeltà” si abusa, si violenta, si sgozza. Gesù anche in questo è di un’attualità incredibile, a noi, ai loro occhi “infedeli”, infatti si rivolge dicendo: “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”. Preghiamo dunque per le comunità cristiane in difficoltà e per tutti i Santi, che dovrebbero essere nostri ispiratori nella vita di tutti i giorni, in quanto ognuno di loro ha preso un pezzetto di Vangelo o del nostro Padre e lo ha coltivato nel Cuore, “partendo dal possibile e giungendo, passo dopo passo,giorno dopo giorno, all’impossibile”.

 

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